Altri interlocutori

Tra serio e faceto: il pesce montale

Questa sezione riunisce due documenti in apparenza minori ma di straordinario interesse per comprendere la dimensione più ironica e quotidiana di Eugenio Montale. Il primo, noto come Il pesce Montale, è stato pubblicato da G. Maccari in Un inedito dall’Archivio Landolfi: il “pesce Montale”Diario perpetuo. Rivista del Centro studi Tommaso Landolfi», 4, 4, 2025). Si tratta di un foglio autografo che unisce testo e disegno: una pagina giocosa, dove l’immaginazione di Tommaso Landolfi e l’autoironia di Montale si incontrano nel tratteggiare un “pesce-poeta”, figura a metà tra caricatura e allegoria letteraria. L’inedito illumina un versante inaspettato del loro rapporto, fatto di scherzi colti e reciproche invenzioni linguistiche, che rivelano la vitalità del dialogo tra i due autori.

Accanto a questo, una lettera indirizzata a Enzo Carli, pubblicata da L. Lenzini in «Un altro mestiere». Enzo Carli poeta, mostra un Montale in dialogo con il mondo delle arti figurative. Scritta su carta intestata del Gabinetto Viesseux, la missiva intreccia osservazioni sul lavoro critico di Carli con il tono partecipe di chi riconosce nel linguaggio dell’arte un riflesso della propria ricerca poetica.
Messe insieme, le due testimonianze delineano un Montale capace di muoversi “tra serio e faceto”: tra il gesto ironico e la riflessione profonda, fra il segno del disegno e quello della parola.

Alcuni estratti selezionati di lettere di Tommaso Landolfi e Enzo Carli